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  !!! ATTENZIONE!!! EVENTO ANNULLATO


  Domenico Quirico


  "Le quattro jihad. Lo scontro tra Islam e Occidente da Napoleone a
  Hamas" (Rizzoli)﻿
  Con uno stile avvincente e il rigore del grande giornalismo, Domenico
  Quirico intreccia eventi e personaggi in un viaggio nel cuore di tenebra
  dell'estremismo, e insieme demolisce la distinzione fra buoni e cattivi
  tracciata dalla propaganda dell'uomo bianco, dimostrando come la guerra
  santa, in tutte le sue declinazioni, sia stata e continui a essere una forza
  che modella il destino del mondo.﻿
  Nel luglio del 1798 l'esercito di Napoleone Bonaparte sbarca in Egitto.
  L'islam, fino ad allora forte e ricco, si trova a essere facile preda e
  scopre per la prima volta la potenza dell'Occidente.
  È in questo scenario che si consuma il primo episodio di jihad moderno: il
  giovane Soleyman El-Haleby, fervente fedele di Aleppo, assassina il generale
  Jean- Baptiste Kléber, lasciando un segno nella storia della guerra santa
  islamica.
  Da qui, fra emiri e briganti, profeti e assassini, la sfida sanguinosa tra
  Dio e il mondo continua nel Sudan di fine Ottocento, con il duello tra
  l'enigmatico Mahdi e il generale Gordon Pascià, simbolo stesso
  dell'imperialismo britannico; poi prosegue nelle lotte dei tuareg contro il
  colonialismo francese e italiano, e infine si misura con l'oggi: con al-Qaeda
  e Osama Bin Laden, il miliardario saudita che ha saputo trasformare il jihad
  in una vera e propria "multinazionale del terrore", l'Isis e la restaurazione
  del Regno di Dio attraverso i "demoniaci" strumenti della modernità -
  internet, comunicazione, armi - e Hamas, che porta nella guerra senza fine
  per la Palestina non più la rabbia di chi sogna uno stato, ma la micidiale
  idea della purificazione di ciò che considera l'ultima colonia
  dell'Occidente.﻿


  Domenico Quirico (Asti 1951), editorialista de La Stampa. È
  stato caposervizio degli Esteri e corrispondente da Parigi. Come inviato di
  guerra dai fronti più pericolosi del mondo, ha raccontato i maggiori
  conflitti dei nostri tempi e le vicende africane degli ultimi vent'anni, in
  particolare le primavere arabe. È stato prigioniero di al-Qaeda in Siria e
  dei miliziani di Gheddafi in Libia. Ha vinto i premi giornalistici Cutuli e
  Premiolino, il prestigioso Premio Indro Montanelli, Il Premio Tiziano Terzani
  e il Premio Brancati. Nel 2024 si è aggiudicato il Premio Internazionale
  Flaiano alla carriera nella sezione Giornalismo. Per Rizzoli ha pubblicato
  Kalashnikov (2024).﻿


  San Martino di Castrozza , Sala Congressi, ore
  18.00﻿

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