DolomitIncontri Francesco Vidotto presenta "Una Vita doloMitica"

Francesco Vidotto presenta "Una Vita doloMitica".

E'' quassù, sopra queste cime, che il cielo si stende per riposare.

Francesco Vidotto nasce il due agosto del 1976 e, come lui stesso afferma, questo è già molto: "Nascere e morire: un unico punto.

L'inizio e la fine di un cerchio, e tutto attorno… è magia". In questa breve ma intensa premessa si racchiude lo spirito di questo autore straordinario.
Francesco Vidotto è un uomo che non chiede altro che di essere padrone del proprio tempo vivendolo in maniera umana, evitando di farsi travolgere dal vortice di impegni e scadenze che privano l'individuo della possibilità di gustare appieno il presente.
Guarda le persone diritto negli occhi, stringe la mano con onestà e schiettezza, crede nella parola data.
Cresce in famiglia, a stretto contatto con i genitori ed i nonni materni, dividendo il tempo tra le sue passioni più grandi: la montagna, la musica, la lettura e la scrittura, trascorrendo la sua infanzia e adolescenza tra Conegliano e Tai di Cadore.
Quando non legge inizia a rincorrere l'adrenalina nello sport estremo.
Conclusa l'esperienza del Liceo si iscrive alla facoltà di Economia e Commercio presso l'università Ca' Foscari di Venezia.
Porta a termine il corso di laurea in quattro anni facendo il pendolare.
A metà dell'ultimo anno di università entra nella società di revisione di bilancio Deloitte & Touche Spa per redigere la tesi di Laurea. Una volta terminati gli studi resta e a lavorare per la multinazionale americana fino alla posizione di Senior.
Cinque anni più tardi acquista una società di consulenza finanziaria e di gestione d'azienda a Treviso e ne rimane proprietario per quattro anni sviluppandola in maniera molto importante e successivamente rivendendola.
A partire dal 2010 collabora con il più importante gruppo cartario privato italiano con il ruolo di General Manager di tre stabilimenti tra i più grandi del paese.
Un bel giorno e qualche anno più tardi, capisce che la carriera gli mangia la vita e il tempo.
Decide così di ritornare tra le Dolomiti, nella casa che i nonni gli hanno lasciato e di dedicarsi alle sue storie.
Già negli anni del lavoro manageriale aveva avuto il via il suo viaggio nell'editoria; nel 1995 i casuali incontri con il famoso regista italiano Pupi Avati e con lo scrittore Mauro Corona, lo portano a decidere di spedire il breve romanzo Il selvaggio ad alcune case editrici: sarà pubblicato dieci anni dopo dall'editore Carabba con il quale a seguire pubblica Il signore delle cime.
Con Minerva pubblica Siro, Zoe e Oceano. Nel 2016 lo scrittore Mauro Corona, colpito dalle storie di Siro e di Oceano, lo mette in contatto con Mondadori con cui pubblica nel 2016 Fabro e nel 2017 Meraviglia. 

San Martino di Castrozza, Sala Congressi, ore 18.00

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